martedì 31 gennaio 2012

Nuovo cinema Il Ghetto / The iron lady

THE IRON LADY di Phyllida Lloyd
Regno Unito, Francia 2011
con Meryl Steep, Jim Broadbend, Antony Head, Olivia Colman

venerdì 27 gennaio 2012

i bellissimi del porno (7)

Grande partecipazione all'ultimo sondaggio! Vittoria schiacciante per "in riva al ruscello ti succhio l'uccello" con il 62% dei voti, solo briciole per gli altri, 12% per "spruzzi incandescenti", solo 6% per "le scolarette.le ripetizioni della mazza", "cena da marzio, la maiala è servita", "in tempo di crisi ogni buco è buono" e per "di primo pelo".

E ora i nuovi titoli...

  • lavori di gruppo in mezzo alla strada
  • viaggio al centro del c...
  • ricche sfondate
  • erotic mambo
  • speed: una corsa per il piacere
  • ciuccia che te lo ciuccio
  • il marchese del grill...etto
  • succhiamela non è un ordine
  • piedi da porca
  • una dura giornata di lavoro
  • principesse col pisello
  • ricche annoiate son troie depravate
  • porca eva
VOTATE!!!

Dall'alto dei colli/ La settimana della Sabri cultura


Cari amici!!Come state? Io fremo dalla voglia di poter cambiare il titolo da "Dall'alto dei colli" a "Finalmente via dai colli", perché voglio andarmene da Spezia, ma questa è un'altra storia,cari miei, e vedrete che ce la farò presto!
Oggi, invece, ho in serbo un bel post per voi, che ho chiamato "La settimana della Sabri cultura" ma che fondamentalmente dettaglia il contenuto del mio hard disk che è ancora inesplorato.
Eh sì, cari amici, perché non sempre ho voglia di incollarmi al pc a vedere film su film...Ma in questo weekend grigio e bigio lo potrei anche fare!
Anche perché. sentite che cosa offre!
Cosa vedete lassù in alto? Steve McQueen. Ma non il regista di Shame (voglio vedere anche quello), bensì il suo omonimo, l'attore, forse uno dei più grandi sex symbol (ma questa parola, cos'è?) di tutti i tempi.
Il film con lui che dovrei vedere e che il mio hard disk umilmente mi offre si chiama Bullitt.
Poi tutti mi dicono che devo assolutamente vedere Jules e Jim!
Provvederò.
In un'estasi di anni Sessanta, per continuare, abbiamo La decima vittima, di Elio Petri con Mastroianni biondo, film che ho beccato una sera su Sky in cui ero troppo stanca anche solo per continuare a vederlo, che è girato a Roma, anche all'Eur e con un'ambientazione futuristica.
Anche solo per quello, 10 preventivo.
Poi, Blow-Up di Antonioni. Film che mi hanno detto essere sopravvalutato. Whatever! Lo voglio vedere da tempo anche solo per gli Yardbirds con Jimmy!

Poi, e gli anni '60 non finiscono, amici, L'eclisse, sempre di Antonioni, Per questo uomo qui:

Mannaggia Alain Delon!
E gli anni Sessanta non finiscono, Amigos! perchè da tempo vorrei vedere Fellini Satyricon. Ci provai, in un torrido pomeriggio estivo come quello di Pereira all'inizio del libro...Non ci riuscii. Bam! Addormentata, secca.


Ok, togliamoci dagli anni '60. Il resto del mio hard disk comprende molte cose, ma queste sono le ultime degne di nota:

Moon, dannazione! è un secolo che lo devo guardare! Voglio dire, è del signor Zowie Bowie! Anche solo per quello!
Per non parlare di
Stop Making Sense! Film concertone di Jonathan Demme, con i Talking Heads in grandissimo spolvero e David Byrne ancora con i capelli neri!
E ce ne sarebbero anche altri, cari amici, ma per ora limitiamoci a questi...ce la farò ad averli visti tutti alla fine della prossima settimana?? Ai poster l'ardua sentenza!

venerdì 20 gennaio 2012

Shame: in un vortice di angoscia ***

Questa settimana cambiamo completamente genere rispetto a Woody Allen e ci dedichiamo a un film che la critica sta molto apprezzando - i puritani probabilmente no. Si tratta di Shame, secondo lavoro del regista inglese Steve McQueen (nome questo destinato ad avere successo nel mondo del cinema).
Brandon (Michael Fassbender), che lavora in un’azienda, è subito inquadrato nel suo letto, nudo. E sempre nudo gira per la sua bella casa, si fa la doccia, fa pipì e soprattutto ignora sistematicamente le telefonate di una ragazza che poco più tardi si scoprirà essere sua sorella Sissy (Carey Mulligan). Insieme alla solitudine, di Brandon scopriamo la dipendenza dal sesso: si masturba a casa, in ufficio, guarda film porno a casa, in ufficio, pensa al sesso in metropolitana, al bar, ovunque. Non c’è altro nella sua vita finché una sera non trova Sissy nella doccia (e quindi la prima immagine, anche di lei, è un nudo) e le consente di fermarsi per qualche giorno. Tra loro sembra esserci un rapporto molto stretto, ma anche molto difficile e a tratti disturbato (e più che altro disturbante per lo spettatore, che invano aspetta di capire cosa sia successo nel loro passato). Anche Sissy è problematica, finisce subito a letto con il capo di Brandon, padre di famiglia, dopo averci fatto intendere di avere una relazione in sospeso da qualche altra parte, sembra non sapersi prendere cura di se stessa ed essere alla continua ricerca di affetto. Ogni volta che cerca di avvicinarsi al fratello viene bruscamente respinta, in litigi sempre a un passo dalla violenza. L’unico momento in cui i due sembrano davvero vicini è quando lei, in un locale, canta New York, New York ed entrambi piangono in silenzio. Poi Brandon conosce una ragazza e sembra che possa piacergli davvero; ma questa volta il corpo non lo assiste, in un crudele contrappasso. Rientra così in un vortice di disperazione e dipendenza da cui non riusciamo a capire se potrà mai venir fuori.
La musica, gli ambienti asettici, la metropolitana, la città stessa concorrono a farci sentire in sintonia con Brandon, che non trova piacere in niente e tanto meno nel sesso, esercizio compulsivo che lo fa sprofondare sempre più in basso. Un senso di oppressione domina all’interno dello schermo e riesce a coinvolgere anche lo spettatore. Il finale è enigmatico, perché McQueen (insieme ai due bravissimi attori) vuole racconta una storia, senza trarne alcuna morale.

ahiaaaaaaaaaaaaaa!!!!!


Questo è successo a Ostia, all'assemblea del XII municipio di Roma.
Protagonisti della scena Pier Francesco Marchesi, il "calciatore" del Pdl, e Paolo Orneli, la "vittima" del Pd.

Piccoli pensieri / 8

Questo tassista è la prova in carne e ossa che le cazzate di Berlusconi non erano (e non sono) buttate lì, ma interpretano il pensiero di gran parte dei nostri connazionali..... Lui lo ha solo saputo cavalcare magistralmente.

martedì 17 gennaio 2012

Concordia, Schettino e De Falco


Mi chiedo, perchè in Italia quando uno fa il proprio dovere è un eroe? Per carità, bravo De Falco, ma ha fatto quello che ci si aspetta da uno che è nella sua posizione.

lunedì 16 gennaio 2012

Dall'alto dei colli/ Alzalo sul serio, quel volume, non per modo di dire!

Uomini che odiano le donne, di Stieg Larsson, è uscito un sacco di tempo fa, i libri della trilogia erano subito entrati in casa mia, ma non li avevo degnati di considerazione. Ora ho letto il primo e boh, è intrippante come un sacco di gialli, però non tutto questo capolavoro. Epperò ha un gran successo e sono già usciti tre film svedesi, ma non solo, David Fincher ha girato una versione Hollywood, che da quello che ho capito forse mantiene l'ambientazione. Boh... Comunque David Fincher e Trent Reznor collaborano volentieri, e questo è il risultato, i titoli di apertura del nuovo Uomini che odiano le donne, che uscirà al cinema in febbraio, hanno questo pezzone cover del celebre pezzo dal testo ridicolo (Valhalla I am coming...su!) dei signori del rock, i Dirigibili. E niente, è uno spettacolo!

domenica 15 gennaio 2012

Tragedia, fisica e una polemica non poi così sterile


Una volta un imbecille mi ha detto: "La tragedia greca? Non mi interessa, è una cosa che non serve a niente". Benissimo, a parte il fatto che questa semplice affermazione rivela grande ignoranza e stupidità. Se qualcuno mi parla di fisica quantistica, ammetto di non saperne nulla, ma non per questo penso che sia inutile e che chi se ne occupa sia un rifiuto sociale. Anzi, se questo ipotetico qualcuno me la provasse a spiegare, sono sicura che mi interesserei all'argomento. Bisognerebbe imparare ad avere davvero rispetto degli altri, di quello che fanno, di quello in cui credono, senza cadere in beceri discorsi sull'utilità di qualcosa o sulla finta superiorità della scienza sulla letteratura. Perché il salto da "la tragedia non serve a niente" a "gli extracomunitari non servono a niente: cacciamoli" è breve. Sto volutamente forzando, ma il disprezzo per gli altri, il non voler comprendere le loro ragioni portano all'estremismo e all'intolleranza. Credo davvero che la cultura possa salvarci da atteggiamenti del genere, e non la cultura da snob che molti millantano, ma la cultura vera, quella che aiuta a mettersi sempre nei panni altrui, che permette di analizzare le cose a fondo senza fermarsi alla superficie, quella che fa pensare in modo libero. E nessuno dice che la fisica quantistica non faccia parte del gruppo. E' stata la tragedia ad ampliare i miei orizzonti, ma questo è un punto di vista parziale perché personale. Non bisogna mai dimenticarlo.

sabato 14 gennaio 2012

venerdì 13 gennaio 2012

Midnight with Woody ****

Sentendo e leggendo pareri entusiastici sull’ultimo film di Woody Allen viene da pensare che cosa ci sia da stupirsi quando un genio indiscusso del cinema offre un prodotto di altissima qualità. Sarà che gli ultimi lavori non erano all’altezza di essere definiti capolavori (senza dimenticare però che Allen è molto prolifico e con una media di un film all’anno è difficile essere sempre al di sopra delle aspettative), sarà che Parigi a mezzanotte è davvero suggestiva, ma non c’è storia, ci troviamo davvero di fronte a un film che senza remore possiamo definire geniale.
Avevo letto la trama prima di andare al cinema, ma, a dire la verità, non ero convinta al cento per cento. Non capivo come la storia avrebbe potuto svilupparsi, però ho avuto fiducia in uno dei miei registi preferiti in assoluto e non sono stata tradita.
Dopo una carrellata di immagini della capitale francese, che mettono già voglia di prendere il primo volo e precipitarsi lì, entriamo velocemente nella vita di Gil (Owen Wilson), scrittore di sceneggiature hollywoodiane ma aspirante scrittore “vero”, incastrato a Parigi con la sua antipaticissima fidanzata Inez (una Rachel McAdams davvero perfetta in questa parte) e gli ancor più insopportabili, repubblicani e snob genitori di lei (da notare Kurt Fuller, recentemente visto nella sfortunata sit-com Better with you). Quando poi si aggiungono al gruppo due amici del college di Inez - Paul è definito continuamente pedante, e a ragione: si intende di vini, arte, letteratura, danza, un po’ tutto insomma, dando idea dell’intellettualoide tutto fumo e niente arrosto - Gil sente di aver bisogno di prendere una boccata d’aria. E cosa c’è di meglio di una passeggiata solitaria per le strade di Parigi? Ecco che al suonar della mezzanotte la magia che si interrompeva per Cenerentola si accende per Gil: passa un’auto d’epoca e ha inizio una notte incredibile che lo porta a conoscere Zelda e Scott Fitzgerald, Picasso, Gertrude Stein, Dalì (uno spassosissimo Adrien Brody), Hemingway e altri personaggi della Parigi degli anni ’20. La storia si ripete per varie sere e non è certo un caso che Inez non riesca a entrare nel mondo di Gil, a vivere la sua stessa avventura. Perché Gil è uno scrittore, romantico anche se un po’ nervrotico (e come no!), l’unico a cogliere il senso del vivere nel proprio presente, anche a differenza di Adriana, la bellissima ragazza (Marion Cotillard) che incontra a casa della Stein e di cui si innamora.
Woody Allen ci conduce in quella che è una vera e propria magia, con meno psicanalisti del solito e con l’ironia di sempre. In più, piccoli ritratti dei grandi del passato - Gaugin marpione è una chicca degli ultimi minuti - davvero ben riusciti, senza neanche correre il rischio dello stereotipo trito e ritrito alla Mangia, prega, ama (e lo dico in polemica con chi ha imputato al film questo difetto), un finale prevedibile ma neanche troppo e uno scenario che, se non fosse per le onnipresenti macchine, definirei idilliaco.
Certo, non si potrà più leggere Hemingway senza immaginarsi Corey Stoll che strepita con un bicchiere di vino in mano, né sentire il nome Dalì senza pensare a un rinoceronte, ma ne vale la pena. E non solo per tutto quello che ho detto finora, ma perché Allen ci pone una domanda su cui riflettere: il passato è affascinante, è vero, ma non è che invece ci attrae con l’idea del “sarei dovuto nascere in un altro tempo” solo perché è il presente a renderci insoddisfatti? Non è certo un problema da poco.

giovedì 12 gennaio 2012

piccoli pensieri / 7

La Camera ha negato la richiesta d'arresto per Cosentino e la Corte Costituzionale ha rigettato i due quesiti referendari sulla legge elettorale. 
Bella giornata di merda!!!

mercoledì 11 gennaio 2012

martedì 10 gennaio 2012

Costituzione / articolo 12

12. La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.



lunedì 9 gennaio 2012

chiavi di ricerca (12)

chuck tira un calcio a berlusconi : amo ancora di più chuck! (ma credo tu ti riferisca a chuck norris). io parlo di lui

come si infilano le cose nel culo : hai mai riempito la calza della befana?? ecco più o meno nel solito modo.
sabrina garau truffa : l'ho sempre detto che la nostra "sobri" nasconde qualcosa...
rosina lazzarino cd : se fosse uscito già l'avrei comprato. intanto consoliamoci cosi

in dialetto ligure "sciuppun de futta" : puoi tradurlo come moto di rabbia!
ascolto la musica anche mentre sono arrabbiato : efffaibbbene!
don carlo volastra : no no, don carlo è solo di fossitermi
plusultra porno : se cerchi il "plusultra porno" dai  un'occhiata alla nostra rubrica "i bellissimi del porno"
oro incenso e birra zucchero : in diversi siete arrivati al ghetto con questa chiavi di ricerca e io vi posto questa canzone


gibbone arrostito : credo sia una pietanza servita alle feste della lega nord
telefilm ghetto : stiamo lavorando pure a questo
cazzate silvio berlusconi : sono talmente tante! io però in proposito ti consiglio un libro che le raccoglie tutte, o almeno in gran parte. è uscito un paio di mesi fa per rizzoli, gli autori sono Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella e il titolo è "così parlò il cavaliere...e cosi dissero di lui. nuovo dizionario del berlusconismo spinto"
professione vacanze benito playboy : è sempre un piacere poter parlare di professione vacanze, il nostro telefilm preferito. il personaggio che cerchi, Benito, è magistralmente interpretato da Teo Teocoli e compare nel terzo episodio della serie "un complicato intrigo di donne, camere e dritti". buona visione!!

domenica 8 gennaio 2012

Sincerità

Forse la gente li apprezza per questo: dicono quello che pensano. Da una parte c'è l'assessore del Pdl Giuseppe Ripa, che dà a Vendola della "signorina, con turbe psichiche", condendo il tutto con una soave tirata moralistica sui mali della società contemporanea ("non si può passare un'anormalità per normalità perché di questo andazzo sta morendo la nostra società", forse voleva metterci anche la rima); dall'altra - geograficamente, si intende - c'è il consigliere comunale di Albenga, tal Mauro Aicardi, di professione elegantiae arbiter, il quale sostiene, dopo un'accurata disamina sociologica della situazione attuale, come solo un leghista è capace di fare, che "per gli immigrati servono i forni".
Probabilmente è il potere della parola non occulta, della sincerità più ostentata; o semplicemente dell'imbecillità sdoganata. E la cosa più divertente sapete qual è? Che gente di questo tipo ci rappresenta in Parlamento tutti i giorni e ci ha governato per quasi due decadi - e continua a farlo, seppur in misura minore e diversamente. E sapete cosa c'è di più divertente ancora? C'è che ce li abbiamo messi noi.

sabato 7 gennaio 2012

chiavi di ricerca (11)

cammello stitico : provato con guttalax®?
giulio andreotti giovane : non credono esistano testimonianze di un andreotti giovane. tutti l'hanno sempre visto vecchio.
lunghezza cacca : diciamo che un metro / un metro e mezzo ogni volta che scarichi è una lunghezza sufficiente ad evitare intasamenti
internet numeri di telefono : prova a rivolgerti al sito www.paginebianche.it . noi nel frattempo ci stiamo attrezzando.
cacca dei sette nani : eccoti una foto di brontolo intento a defecare!

cacca di cammello : su per giù è come quella del nano sopra. la quantità è leggermente inferiore.
vomito di cammello : ebbbasta con sti cammelli!!!
macchina per fare pupù : non capisco tutto questo amore per cacca. sembriamo un mondo di coprofagi. comunque la ghetto corp sta perfezionando il marchingegno che cerchi!stay tuned!
berlusconi cacca : accostamento di termini fin troppo scontato. ma sempre piacevole da sentire!
coreografie dilettanti : suggerisco questo video

venerdì 6 gennaio 2012

che uomo saggio!


Da un articolo del corriere : "...un tempo eravamo un paese allegro, adesso tira aria pesante, questo governo Monti sta massacrando gli italiani. Gli altri, destra o sinistra, facevano delle leggi, buone o cattive. Questo qui ci tira delle gran frustate in testa e tutti stanno zitti".
Ancora "Le tasse che ci impongono sono tante e troppe, uno arriva ad un certo punto che evade per forza".
A me ricorda qualcuno con questi discorsi. Comunque faccio i complimenti a questo signore. Nessuno dovrebbe mai giustificare l'evasione delle tasse, a maggior ragione se si gode di una certa popolarità. (o forse certe sparate sono necessarie a mantenere viva una popolarità che altrimenti non esisterebbe più?).
Vai cipollino!!

i bellissimi del porno (6)

Riprende dopo una lunga pausa la nostra rubrica "i bellissimi del porno". Vincitore del sondaggio dello scorso luglio è risultato "Vù trumbà", seguito da "La donzelletta viene in campagna".
Ora i nuovi titoli e nella colonna di destra il nuovo sondaggio.

  • Le scolarette. Le ripetizioni della mazza
  • Belle streghe in calore
  • Le culone...che spettacolo!
  • Mezzà età, tr... intera
  • Mia mamma ce l'ha pelosa
  • Il pianeta delle mazze dure
  • Cena da Marzio, la maiala è servita
  • In tempo di crisi ogni buco è buono
  • Tittanic
  • Col seno di poi, tettone!
  • Spruzzi incandescenti
  • In riva al ruscello ti succhio l'uccello
  • Di primo pelo
VOTATE!!!

giovedì 5 gennaio 2012

Nuovo cinema Il Ghetto / Emotivi Anonimi

EMOTIVI ANONIMI (les émotifs anonymes)
Francia, 2011
con Benoit Poelvoorde, Isabelle Carrè

Poste, tastiere e il dito di ET

Qualcuno, di grazia, potrebbe spiegare agli impiegati degli uffici postali che la tastiera di un computer si può usare con due mani (salvo ci si trovi di fronti ad impiegati mutilati)? E magari anche che la posizione delle lettere non cambia da pc a pc, da tastiera a tastiera, è sempre la medesima, non serve ogni volta cercarle, sono sempre lì, nel solito posto ? Ecco grazie, talvolta la conoscenza di queste due semplici cose potrebbe velocizzare le attività, non che si sta lì col ditino di E.T. a disegnare circoletti immaginari sulla tastiera!!!

lunedì 2 gennaio 2012

Novità

Eletto il nuovo garante della privacy:
si tratta del dott. Massimo Riserbo.