Articolo 11: L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Nell'articolo 11 si trova una serie di principi supremi: il ripudio della guerra offensiva e della guerra come applicazione delle sanzioni in caso di trasgressione delle norme internazionali, il riconoscimento di un ordinamento sovranazionale, la promozione di organizzazioni internazionali volte al perseguimento dei valori di pace e giustizia tra le nazioni, la limitazione della sovranità dello Stato. Nell'ambito dell'Assemblea Costituente ci fu una larghissima convergenza per proclamare l'impegno dello Stato italiano a ricorrere alla guerra soltanto in caso di legittima difesa, così come fu ampia fu la condivisione dell'idea di collaborazione fra Stati, superando il dogma della sovranità assoluta dello Stato nazionale.
Ai fini del mantenimento della pace l'Italia partecipa all'Onu, mentre l'adesione alla Nato pone a carico dello Stato l'obbligo di assistere un altro Stato membro qualora esso venga aggredito.
La partecipazione al Consiglio d'Europa riguarda materie economiche, sociali, culturali,scientifiche, giuridiche, oltre al mantenimento e alla promozione dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali.
domenica 2 gennaio 2011
domenica 19 dicembre 2010
Dall'alto dei colli/Killer Playlist
Innanzitutto voglio augurarvi buone feste, che si fa sempre, voglio dire.
Oggi vi presento una playlist, ma non mia.
Ve la ricordate la mia guida ai telefilm di un annetto e mezzo fa? Tra questi c'era Dexter, celebre serie televisiva con un eccellente protagonista che interpreta un altrettanto eccellente serial killer.
Ebbene, l'eccellente protagonista e io ci sposiamo.
Scherzo.
Però ho qui per voi una playlist che l'attore Michael C. Hall ha presentato a una radio di New York la settimana scorsa. La porto alla vostra attenzione perché io apprezzo un intenditore quando ne vedo uno, la playlist è notevole ed è stata un'ora di musica eccellente.
A voi, amici!
8 - Heartless Bastards - Into the open (c'è scritto home ma è il video giusto)
Per rimanere in tema natalizio, vi lascio con quest'uomo in persona che canta la sua canzone natalizia preferita, una chicca, attenzione alle parole
E guardate Dexter!!!
sabato 11 dicembre 2010
All'improvviso
Solo questa mattina, a seguito di una breve - ma intensa – riflessione e rileggendo le dichiarazioni dello Scardinal Bertone sulla necessità di stabilità politica in Italia, ho scoperto, con una punta di sorpresa, che la Chiesa mi fa più schifo di Berlusconi.
Non sono bastati party con bunga bunga, rapporti con minorenni, provvedimenti discriminatori e razzisti nei confronti degli extracomunitari, bestemmie e persino attacchi personali al fidato scudiero vaticano Dino Boffo.
Molto meglio soprassedere sulle questioni morali – cosa vuoi che importino alla Chiesa? - e soffermarsi sui farneticamenti pseudo-etici pro life e sui finanziamenti alle scuole cattoliche.
Due soldi valgon bene un perdono.
Non sono bastati party con bunga bunga, rapporti con minorenni, provvedimenti discriminatori e razzisti nei confronti degli extracomunitari, bestemmie e persino attacchi personali al fidato scudiero vaticano Dino Boffo.
Molto meglio soprassedere sulle questioni morali – cosa vuoi che importino alla Chiesa? - e soffermarsi sui farneticamenti pseudo-etici pro life e sui finanziamenti alle scuole cattoliche.
Due soldi valgon bene un perdono.
sabato 13 novembre 2010
lunedì 8 novembre 2010
E' proprio così
venerdì 5 novembre 2010
Dall'alto dei colli/ Prendete i vostri dizionari e via...
Changes
Gotta shake myselfUp here
I should run away
Run away, run away
People say
Don't even go near
I can see the danger
I'm aware
I see the danger
If I go back once again
It's like
I learned nothing
Standing at the front
Of a queue
Heading for trouble
Hope it changes
Hope my life changes
Gets alright somehow
Oh
I'm waiting for tomorrow
I hope it changes
Can't you stay the same
Been out of luck
For so long
And I don't get much
So there's nothing
Much to lose
It's like a record
Going round
Yes, it's going round
Going round, going round
I know I should wanna
Take it off
But I find it hard
Why do I find it hard?
I used to have a vision
I was sitting
Somewhere up there
Looking down on myself
Doing right
For once in my life
It changes
Hope my life changes
Gets alright somehow
Oh
I'm waiting for tomorrow
I hope it changes
Can't you stay the same
Been out of luck
For so long
And I don't get much
So there's nothing
Much to lose
I just need a break
A little one
To get me up
To watch the sun
And hey
It's peaceful here
Hope it changes
Hope my life changes
Gets alright somehow
Oh
I'm waiting for tomorrow
Hope it changes
Can't you stay the same
(Can't you stay the same)
Been out of luck
For so long
(Can't you stay the same)
Don't get much
So there's nothing
Much to lose
Changes
Oh
I'm waiting for tomorrow
Hope it changes
Can't you stay the same
Been out of luck
For so long
Will Young
Vediamo se funziona...
mercoledì 3 novembre 2010
giovedì 28 ottobre 2010
martedì 19 ottobre 2010
Dall'alto dei colli- Molti fiumi sono profondi, molte montagne sono alte
Cari amici,
il titolo di questo post potrebbe suggerire qualcosa di criptico, cervellotico, pseudo filosofico, archetipico o primordiale.
Niente di tutto questo. Si tratta di un post musicale. Ignoranza mia, non ero mai venuta a sapere dell'esistenza di un pezzone spettacolare di Phil Spector del 1966, River Deep Mountain High. La canzone è stata inizialmente cantata da Ike e Tina Turner, poi dai Deep Purple, Eric Burdon and The Animals, Celine Dion (!) e, di recente, da Amber Riley e Naya Rivera in Glee.
Canzone stupenda, sta a voi decidere quale versione vi piace di più.
il titolo di questo post potrebbe suggerire qualcosa di criptico, cervellotico, pseudo filosofico, archetipico o primordiale.
Niente di tutto questo. Si tratta di un post musicale. Ignoranza mia, non ero mai venuta a sapere dell'esistenza di un pezzone spettacolare di Phil Spector del 1966, River Deep Mountain High. La canzone è stata inizialmente cantata da Ike e Tina Turner, poi dai Deep Purple, Eric Burdon and The Animals, Celine Dion (!) e, di recente, da Amber Riley e Naya Rivera in Glee.
Canzone stupenda, sta a voi decidere quale versione vi piace di più.
http://www.youtube.com/watch?v=lYDm69BXn8o
(La versione dei Deep Purple ha l'incorporamento disattivato)
Buon ascolto!
(La versione dei Deep Purple ha l'incorporamento disattivato)
Buon ascolto!
venerdì 8 ottobre 2010
Punto della situazione

Dopo le ultime tre partite disputate dallo Spezia facciamo il punto della situazione...
Sudtirol-Spezia 2-0
Domenica 19 settembre gli aquilotti subiscono sul campo di Bolzano una sconfitta pesante, soprattutto perchè viene evidenziata la carenza mentale della squadra, che, dopo un buon primo tempo(occasione con traversa di Capuano), subisce un uno-due micidiale ad inizio ripresa e non riesce più a riprendersi. Imbarazzante la difesa, specialmente sul lato destro, dove Padoin(ancora una volta schierato da terzino, ruolo che non gli appartiene) si lascia infilare due volte, nelle due circostanze che portano alla doppietta altoatesina, siglata da Fischnaller e Martin.
Esonero di mister D'Adderio
La sconfitta in Alto Adige costa la panchina a mister D'Adderio, che viene esonerato.
Vale la pena spendere alcune parole per un tecnico che, negli undici mesi in cui ha guidato le aquile, si è comportato sempre con correttezza, mettendo sempre la faccia in tutte le situazioni, specialmente quelle più spinose. Dal punto di vista tecnico nella scorsa stagione ha avuto il merito di rimettere in carreggiata una squadra che, al suo arrivo, aveva trovato in pessime condizioni.
Certamente non si tratta di un allenatore eccezionale, spesso il gioco dello Spezia è stato poco brillante e alcune sue scelte sono state discutibili. Pertanto ritengo che tecnicamente il cambio ci volesse, dal momento che in questo primo scorcio di campionato il mister è sembrato incapace di dare schemi efficaci alla squadra e di gestire la rosa a sua disposizione. Umanamente, invece, c'è il dispiacere di aver perso una persona seria ed esemplare in tema di sportività.
Quello che lascia l'amaro in bocca è che questo cambio pareva già nell'aria da tempo: la società(nella persona del ds Varini) ha dato l'impressione di aver confermato il mister senza dargli un'effettiva e completa fiducia, come se non si potesse non rinnovare il contratto con D'Adderio già al termine dello scorso giugno. Al suo posto è arrivato Alessandro Pane, una bella carriera tra i professionisti(gli anni migliori nell'Empoli in serie A) e allenatore della Reggiana dal 2006/2007 al 2008/2009.
Spezia-Como 1-1
Nella partita di debutto di mister Pane gli aquilotti forniscono una prestazione negativa al cospetto di un Como apparso avversario di poca qualità.
Il nuovo mister manda Herzan in panchina e Capuano in tribuna, rispolverando Grieco, ma il gioco non decolla, anche se non è possibile chiedere i miracoli ad un tecnico appena arrivato.
Maah porta in vantaggio gli ospiti al 69', risponde Cesarini al 72'.
Il giovane talento aquilotto si rende protagonista di un brutto gesto dopo il suo gol, andando a zittire i tifosi, rei, a suo dire, di averlo conteastato.(in conferenza stampa dirà di aver voluto zittire un solo contestatore che lo insultava, ma il suo gesto è stato inequivocabile).
Da segnalare la contestazione di una parte di tifosi nei confronti del ds Varini e di Grieco e la presenza nei distinti dei tifosi del Como, che hanno disertato in massa il settore ospiti(causa tessera del tifoso), per "accomodarsi", non senza qualche momento di tensione, a fianco degli spezzini.
Salernitana-Spezia 1-0
A Salerno lo Spezia subisce la terza sconfitta in trasferta. La prestazione ha mostrato qualche miglioramento, ma i bianconeri escono dall' "Arechi" a mani vuote.
Cesarini al 5' ha avuto sui piedi la palla del vantaggio, ma si è fatto respingere il tiro dal portiere Polito. Al 41' il gol partita con Merino, bravo a trovare l'angolo alla destra di Aprea.
La classifica, anche se corta, per il momento piange e lo Spezia si ritrova ultimo in compagnia di Verona, Como e Monza, con soli sei punti totalizzati in sette giornate.
Domenica al "Picco" arriva il Pergocrema, mister Pane progetta nuove soluzioni, ma deve fare i conti con l'infortunio alla caviglia di Marchini, che terrà fuori il giocatore dalla contesa.
mercoledì 29 settembre 2010
Vaniloqui
Anna Oxa ieri sera ospite ad XFactor,cosa avrà voluto dire??
Facchinetti "a differenza di tanti artisti che si rilassano su vecchi successi,tu pensi sempre al futuro,con un album che si chiama "proxima".
Oxa "penso che sia necessario rivolgersi al futuro,no?E' proprio ad un palmo di mano,cosi vicino a noi che abbiamo quasi il desiderio di non vederlo.E quindi ci identifichiamo in tutti questi ruoli e finiamo col crederci liberamente,forse bisognava andare un po oltre"
Facchinetti "vieni con me qua a sinistra (ma si sposta a destra).visto che tu sei maestra ad utilizzare..."
Oxa" no no no,sono una persona che vive e ricerca per la propria esistenza,non sono altro"
Facchinetti "...tutti i mezzi di comunicazione,il look,la musica,la televesione,qua ci sono dei ragazzi che provano a cantare e nello stesso tempo fanno della televisione,come possono mediare tra queste due forze?"
Oxa "non bisogna mediare,bisogna conoscersi e capire,osservarsi attentamente,per capire che cosa si sta evolvendo in noi,cosa è cambiato,cosa è maturato,cosa abbiamo compreso.perchè quando diciamo "sono più matura" è una frase che mi fa rabbrividire,ma è molto più bello dire "ho compreso qualcosa che mi ha dato la possibilità di muovermi in un altro modo,di avere una vibrazione,un suono diverso da quello che era prima".Noi dobbiamo ricercare dei suoni che non siano rumori ma che siano fonte di un'azione costante,perchè bisogna vivere nel nostro quotidiano,ci dobbiamo muovere,ci dobbiamo confrontare e a volte non dobbiamo scappare da tutto ciò che ci può far male.Ma dobbiamo entrare dentro a quel fastidio e guardarlo attentamente,quindi confrontarci e poi suona da sé"
......no comment!
Facchinetti "a differenza di tanti artisti che si rilassano su vecchi successi,tu pensi sempre al futuro,con un album che si chiama "proxima".
Oxa "penso che sia necessario rivolgersi al futuro,no?E' proprio ad un palmo di mano,cosi vicino a noi che abbiamo quasi il desiderio di non vederlo.E quindi ci identifichiamo in tutti questi ruoli e finiamo col crederci liberamente,forse bisognava andare un po oltre"
Facchinetti "vieni con me qua a sinistra (ma si sposta a destra).visto che tu sei maestra ad utilizzare..."
Oxa" no no no,sono una persona che vive e ricerca per la propria esistenza,non sono altro"
Facchinetti "...tutti i mezzi di comunicazione,il look,la musica,la televesione,qua ci sono dei ragazzi che provano a cantare e nello stesso tempo fanno della televisione,come possono mediare tra queste due forze?"
Oxa "non bisogna mediare,bisogna conoscersi e capire,osservarsi attentamente,per capire che cosa si sta evolvendo in noi,cosa è cambiato,cosa è maturato,cosa abbiamo compreso.perchè quando diciamo "sono più matura" è una frase che mi fa rabbrividire,ma è molto più bello dire "ho compreso qualcosa che mi ha dato la possibilità di muovermi in un altro modo,di avere una vibrazione,un suono diverso da quello che era prima".Noi dobbiamo ricercare dei suoni che non siano rumori ma che siano fonte di un'azione costante,perchè bisogna vivere nel nostro quotidiano,ci dobbiamo muovere,ci dobbiamo confrontare e a volte non dobbiamo scappare da tutto ciò che ci può far male.Ma dobbiamo entrare dentro a quel fastidio e guardarlo attentamente,quindi confrontarci e poi suona da sé"
......no comment!
venerdì 17 settembre 2010
Prima vittoria, ma il gioco non convince

Nella quarta giornata di campionato arriva finalmente la prima vittoria per gli aquilotti di Fulvio D'Adderio. Al "Picco" il Gubbio è sconfitto per 2-0.
Lo Spezia si schiera con un 4-4-2, con Padoin che torna a fare il terzino destro, Marchini scala a centrocampo e Musto in posizione di centrocampista arretrato; in avanti Colombo e Cesarini.
Dopo un inizio in cui gli aquilotti tengono in mano il pallino del gioco senza rendersi pericolosi se non con un tiro dalla distanza di Herzan al 20', al minuto 26 ecco l'episodio chiave: il difensore centrale Borghese colpisce Colombo in area a palla lontana, il guardalinee vede tutto, di conseguenza rigore e cartellino rosso per l'ingenuo difensore, che già nella scorsa stagione si era reso protagonista al "Picco", con la maglia dell'Alghero, di uno scontro senza esclusione di colpi con il nostro Cesarini. Dal dischetto Marchini sigla l'1-0. Dopo il vantaggio lo Spezia non riesce a migliorare il proprio gioco, il caldo ed il terreno in pessime condizioni fanno il resto, così il primo tempo si chiude senza ulteriori sussulti. Nella ripresa lo Spezia prova a chiudere la gara, ma un Cesarini troppo egoista e un Colombo sottotono non pungono e così bisogna attendere l'ingresso di Lazzaro per raddoppiare. Il bomber segna di testa su angolo di Casoli. Lo stesso Casoli coglie un palo rimandando l'appuntamento con la prima rete in maglia aquilotta.
Finisce così 2-0, un risultato che costituisce una bella boccata d'ossigeno per lo Spezia, ma il gioco non è brillante, si sente la mancanza di un giocatore che sappia organizzare la manovra e dettare i
tempi in mezzo al campo.
Domenica trasferta a Bolzano contro il Sudtirol, la squadra che l'anno scorso ha vinto il girone di Seconda Divisione, costringendo i bianconeri ai play-off.
domenica 12 settembre 2010
venerdì 10 settembre 2010
A Pavia arriva la prima sconfitta

Nella terza giornata di campionato trasferta amara per i ragazzi di mister D'Adderio, con il Pavia che si impone per 2-1. Gli aquilotti partono bene dimostrando di poter imporre il proprio gioco e nel primo quarto d'ora tengono bene l'iniziativa; al 18', però, un lungo lancio dalla propria metà campo del terzino pavese Ferrini trova il bomber Ferretti tutto solo, così il numero nove biancoazzurro si invola verso la porta di Aprea e lo infila con un bel diagonale.
Nell'occasione la difesa spezzina gioca alle belle statuine, tutti con il braccio alzato a chiamare un fuorigioco che, però, nessuno segnala.
Dopo lo svantaggio lo Spezia non reagisce e il Pavia inizia a dominare, con i giocatori di casa che arrivano per primi su ogni pallone, costringendo i bianconeri a soffrire.
Nel secondo tempo i padroni di casa insistono e al 7' Del Sante, lasciato colpevolmente solo dalla difesa, anticipa Aprea su azione da calcio d'angolo, segnando il 2-0.
Lo Spezia è ko e così ci si avvia alla fine della partita. D'Adderio inserisce Cesarini e Cisterni in avanti, ma non accade nulla, se non una rete annullata a Cesarini. Al 44' gli aquilotti accorciano le distanze con un'autorete clamorosa del terzino Daffara, ma nei cinque minuti di recupero lo Spezia non ha la forza per produrre nulla.
Brutto passo indietro per la squadra di D'Adderio, che dovrà registrare la fase difensiva, specialmente sulle azioni da palla inattiva. Domenica al "Picco", contro il Gubbio, è necessario centrare la prima vittoria.
mercoledì 8 settembre 2010
Un sentito ringraziamento
domenica 5 settembre 2010
Lo Spezia sfiora la vittoria al "Giglio"

Allo stadio "Giglio" di Reggio Emilia lo Spezia conquista un buon pareggio nella seconda giornata di campionato. Davanti ad una cornice di pubblico purtroppo non all'altezza di un derby da sempre molto sentito(circa 2500 spettatori, di cui 150 spezzini), Reggiana e Spezia danno vita ad una discreta partita, sempre aperta ad ogni risultato fino all'ultimo.
I padroni di casa, che schierano gli ex Alessi, Guidetti e Saverino, vanno in vantaggio al 21' del primo tempo con un colpo di testa del difensore Aya, su azione da palla inattiva.
Dopo un momento di sbandamento gli aquilotti iniziano a cingere d'assedio la metà campo avversaria ed è Casoli a rendersi pericoloso, poi nel secondo tempo ancora lo Spezia a condurre le danze, con il neoentrato Ferrarese a fare molte discese sulla fascia sinistra. Al 23' una deviazione dl difensore Iraci nel tentativo di anticipare Colombo regala ai bianconeri il meritato pareggio.
Da segnalare il debutto tra gli aquilotti di Marchini(nella foto) e Fissore.
Lo Spezia ha disputato una buona gara, denotando una condizione fisica più brillante rispetto alla Reggiana, ma la scarsa concretezza in zona gol poteva costare veramente cara: l'errore di Lazzaro a porta vuota e i tiri respinti sulla linea a Cesarini e Casoli dovevano essere altrettanti gol, non si può e non si deve sbagliare così tanto altrimenti si torna a casa a mani vuote.
Durante questa settimana la società ha completato la rosa:
Portieri: Aprea(confermato); Conti (confermato); Fornari(confermato)
Difensori: Enow (confermato) ; Buscaroli(confermato); Milone(confermato); Comazzi (dal Verona); Fissore(dal Mantova); Scantamburlo (confermato) ;Toppan(dal Catania);
Difensori/Centrocampisti esterni : Marchini(dal Livorno); Pedrelli(dal Cesena)
Centrocampisti: Capuano(confermato); Padoin( confermato); Herzan(confermato); Ferrarese(confermato); Chianese(confermato); Lollo(confermato); Musto(dall'Atletico Tucuman); Grieco(confermato); Boldrini(dal Pavia);Ferdani(confermato)
Centrocampisti/Attaccanti esterni: Casoli(dal Gubbio)
Attaccanti: Cesarini(confermato); Lazzaro(confermato); Colombo(dal Verona); Cisterni(dal Bologna)
Cintoi (Pro Patria), Del Padrone(Pavia) e Mozzachiodi(Sarzanese) sono stati ceduti in prestito fino alla fine della stagione.
sabato 28 agosto 2010
Grinta Spezia, alla prima è pareggio

Finisce 1-1 il posticipo della prima giornata del Campionato di Lega Pro Prima Divisione tra Spezia e Alessandria, con gli aquilotti che, con una bellissima rete di Lazzaro, acciuffano il pareggio in una partita che sembrava compromessa.
Dopo un inizio di marca aquilotta, con il portiere ospite Servili che dice no prima a Colombo su punizione, poi a Casoli,arriva l'errore che non ti aspetti:al 20' Comazzi serve indietro Aprea, ma il nostro portiere sbaglia clamorosamente il rilancio, servendo Artico, che dopo aver evitato il ritorno della difesa spezzina, deposita la palla in rete.
Pochi minuti dopo Comazzi trattiene Martini e l'arbitro Carbone di Napoli gli mostra il secondo cartellino giallo. Dunque dopo 25' Spezia in dieci, sotto di un gol e con mister D'adderio costretto a due cambi forzati, uno tattico per ovviare all'espulsione e uno dovuto all'infortunio di Scantamburlo, colpito duro da Artico.
Nel primo tempo succede poco, l'occasione buona capita a Lazzaro ma il bomber calcola male il rimbalzo e non riesce a concludere.
Nella ripresa Spezia d'assalto, con l'Alessandria pronta a colpire di rimessa:
l'occasionissima capita a Martini ma l'attaccante scivola una volta giunto davanti ad Aprea.
Il forcing aquilotto è generoso, ma le occasioni non arrivano nonostante il possesso palla, i piemontesi si difendono, anche se appaiono stanchi.
La rete del pari arriva a venticinque minuti dal termine: Lazzaro riceve palla in area, spalle alla porta, si gira repentinamente e insacca alla sinistra di Servili. Esulta il "Picco"per il meritato pareggio. Non succede più nulla, il risultato accontenta entrambe le squadre.
Lo Spezia ha dato l'impressione di essere più in condizione dal punto di vista fisico, gli ospiti potevano oggettivamente gestire meglio il vantaggio numerico.
Nei bianconeri ottima prova di Colombo, bravo Enow nell'inedito ruolo di centrale difensivo, dopo l'espulsione di Comazzi(apparso in grave ritardo di condizione).
Capitolo a parte per il direttore di gara: il signor Carbone di Napoli si è rivelato un vero e proprio disastro, frettolosa l'espulsione di Comazzi(il primo giallo non c'era), quindi non ha ravvisato molti falli di mano(su uno di questi è partita l'azione che ha portato al rosso per Comazzi), poi due pesi e due misure sui falli(Lazzaro lanciato a rete viene steso ma è solo giallo).
Da segnalare che molti tifosi della curva(per lo più i gruppi organizzati) hanno disertato lo stadio, rimanendo fuori dai cancelli per protesta contro la tessera del tifoso, argomento spinoso di cui tratteremo in seguito. Adesso due trasferte attendono gli aquilotti, il derby con la Reggiana e la gara di Pavia.
Spezia: Aprea; Enow, Comazzi, Scantamburlo(dal 18' Buscaroli); Pedrelli; Chianese; Herzan; Padoin; Casoli(dal 25' Musto); Colombo (dal79' Capuano); Lazzaro.
mercoledì 18 agosto 2010
Festa a Stadomelli
Il Ghetto vi aspetta alla tradizionale festa di Stadomelli!
Premi eccezziunali veramente al banco della pesca di beneficienza!
Sabato 21 e domenica 22 agosto, non mancate!
mercoledì 21 luglio 2010
Dall'alto dei colli/Che, piove? No, è la Sabri che si commuove!
Sfido chiunque a dire che Michael Giacchino non merita la santità!
lunedì 5 luglio 2010
Italia, cronologia di un fallimento

Il completo fallimento della spedizione azzurra in Sudafrica ha radici ben lontane nel tempo e non può certo essere circoscritto alle comunque pessime tre partite del girone mondiale, che ci ha visto incredibilmente ultimi. Credo che neanche il più pessimista dei tifosi avrebbe osato immaginare una debacle così clamorosa, ma Lippi e i suoi sono riusciti nuovamente nell'impresa, questa volta, però, al contrario. Il movimento calcistico italiano attraversa da anni un momento di crisi, solo mascherato dai recenti successi della Nazionale maggiore a Berlino 2006 e delle selezioni giovanili(titolo europeo under 21 nel 2004;medaglia di bronzo olimpica nel 2004;titolo europeo under 19 nel 2003; secondo posto all'europeo under 19 nel 2008).
Il problema principale è la presenza in Federazione di dirigenti incompetenti ed ottusi, che non sanno vedere al di là del proprio naso ed effettuano scelte di comodo anzichè di logica, intanto la parola "programmazione" è stata bandita dal vocabolario della Figc.
Sono convinto che anche questa volta, se la Nazionale fosse arrivata un pò più avanti nella competizione iridata, si sarebbero riempiti la bocca di frasi del tipo"Questo gruppo è ancora forte"e "Si è vista la mano di Lippi", ma non è andata così... Comunque tranquilli perchè Abete & C. non hanno alcuna intenzione di mollare, di dimettersi, d'altra parte le poltrone sono di quelle da cui è dura staccarsi, così si va avanti...
Indubbiamente il nostro calcio è afflitto anche da altri mali, come la carenza di strutture, la completa mancanza della cosiddetta "cultura della sconfitta"(ammettere gli errori e ripartire, usando gli insuccessi come base per affrontare i problemi e risolverli per arrivare a possibili vittorie future) , allenatori di base scadenti e famiglie che credono di avere in casa sempre e per forza dei potenziali campioni, perchè i guai del calcio stanno ai vertici così come alla base, questa è la verità, ma ammetterla costa e ciò non si addice ai presuntuosi.
La globalizzazione del calcio ha fatto il resto, ma qui occorre aprire una parentesi: il campionato italiano non è più il centro dell'universo, il mercato calcistico si evolve e forse sarebbe il caso di prendere in considerazione l'idea che esportare calciatori non sia un male, visto che andare all'estero arricchisce il bagaglio tecnico di un atleta.
I rimedi proposti dalla Federcalcio sono magnifici, il primo è quello di permettere il tesseramento di un solo extracomunitario(oltre a quelli già in rosa) per la stagione 2009/2010, anzichè due come la stagione scorsa.
Tornando alla Nazionale, gli azzurri hanno partecipato al mondiale 2002 con una rosa dall'età media di 28 anni, mentre nel 2006 e 2010 l'età è stata di 28,5. Se andiamo però ad analizzare l'età dei titolari, ci accorgiamo che a Sudafrica 2010 l'età media dei giocatori principali è stata 29,5 contro 28,5 di Berlino. I problemi già c'erano nel 2006, ma il successo ha gettato fumo negli occhi a tutti, ma si sa che Figc e giornalisti sportivi(quasi tutti) guardano soltanto i risultati, per loro tutto il resto è noia. Lippi se ne è andato nel 2006 da vincitore, quindi è toccato a Donadoni l'ingrato compito di gestire la squadra post-mondiale. L'ex milanista ha provato ad inserire qualche volto nuovo tra i giocatori che avevano saltato la spedizione in Germania(Panucci, Ambrosini, Di Natale, peraltro già "anziani" e poi Cassano e Quagliarella), ma non è riuscito a porre solide basi per un più profondo rinnovamento.
Tale possibilità è poi naufragata in maniera definitiva nel momento stesso in cui Abete ha deciso di richiamare come salvatore della patria Marcello Lippi, al posto di un Donadoni reo di aver perso l'Europeo ai rigori, nei quarti di finale, contro la Spagna, all'epoca futura campione d'Europa e oggi campione del mondo in Sudafrica.
Il problema principale è la presenza in Federazione di dirigenti incompetenti ed ottusi, che non sanno vedere al di là del proprio naso ed effettuano scelte di comodo anzichè di logica, intanto la parola "programmazione" è stata bandita dal vocabolario della Figc.
Sono convinto che anche questa volta, se la Nazionale fosse arrivata un pò più avanti nella competizione iridata, si sarebbero riempiti la bocca di frasi del tipo"Questo gruppo è ancora forte"e "Si è vista la mano di Lippi", ma non è andata così... Comunque tranquilli perchè Abete & C. non hanno alcuna intenzione di mollare, di dimettersi, d'altra parte le poltrone sono di quelle da cui è dura staccarsi, così si va avanti...
Indubbiamente il nostro calcio è afflitto anche da altri mali, come la carenza di strutture, la completa mancanza della cosiddetta "cultura della sconfitta"(ammettere gli errori e ripartire, usando gli insuccessi come base per affrontare i problemi e risolverli per arrivare a possibili vittorie future) , allenatori di base scadenti e famiglie che credono di avere in casa sempre e per forza dei potenziali campioni, perchè i guai del calcio stanno ai vertici così come alla base, questa è la verità, ma ammetterla costa e ciò non si addice ai presuntuosi.
La globalizzazione del calcio ha fatto il resto, ma qui occorre aprire una parentesi: il campionato italiano non è più il centro dell'universo, il mercato calcistico si evolve e forse sarebbe il caso di prendere in considerazione l'idea che esportare calciatori non sia un male, visto che andare all'estero arricchisce il bagaglio tecnico di un atleta.
I rimedi proposti dalla Federcalcio sono magnifici, il primo è quello di permettere il tesseramento di un solo extracomunitario(oltre a quelli già in rosa) per la stagione 2009/2010, anzichè due come la stagione scorsa.
Tornando alla Nazionale, gli azzurri hanno partecipato al mondiale 2002 con una rosa dall'età media di 28 anni, mentre nel 2006 e 2010 l'età è stata di 28,5. Se andiamo però ad analizzare l'età dei titolari, ci accorgiamo che a Sudafrica 2010 l'età media dei giocatori principali è stata 29,5 contro 28,5 di Berlino. I problemi già c'erano nel 2006, ma il successo ha gettato fumo negli occhi a tutti, ma si sa che Figc e giornalisti sportivi(quasi tutti) guardano soltanto i risultati, per loro tutto il resto è noia. Lippi se ne è andato nel 2006 da vincitore, quindi è toccato a Donadoni l'ingrato compito di gestire la squadra post-mondiale. L'ex milanista ha provato ad inserire qualche volto nuovo tra i giocatori che avevano saltato la spedizione in Germania(Panucci, Ambrosini, Di Natale, peraltro già "anziani" e poi Cassano e Quagliarella), ma non è riuscito a porre solide basi per un più profondo rinnovamento.
Tale possibilità è poi naufragata in maniera definitiva nel momento stesso in cui Abete ha deciso di richiamare come salvatore della patria Marcello Lippi, al posto di un Donadoni reo di aver perso l'Europeo ai rigori, nei quarti di finale, contro la Spagna, all'epoca futura campione d'Europa e oggi campione del mondo in Sudafrica.
Da notare che nella spedizione in Austria e Svizzera di due anni fa l'Italia di Donadoni ha perso nel girone contro l'Olanda e nei quarti contro la Spagna, guarda un po' le due finaliste mondiali di ieri sera; nella rassegna mondiale sudafricana appena conclusa hanno totalizzato entrambe uno score di sei vittorie su sette gare. Queste squadre, nell'ultimo quadriennio, diciamo da Berlino 2006 in poi, hanno rappresentato, insieme alla Germania, il meglio del calcio europeo, ma la nostra Figc ha considerato un fallimento perdere contro di loro, meglio invece finire ultimi senza vittorie contro Paraguay, Nuova Zelanda e Slovacchia.
Lippi, da buon conservatore, è ritornato al gruppo campione del mondo, spazzando via, oltre a Cassano, tutte le critiche con la frase "Siamo sempre noi i campioni del mondo".
Si è così ripartiti da Cannavaro, Zambrotta, Gattuso, Camoranesi, gente che negli ultimi due campionati ha giocato poco e male. Insistere sul blocco della Juve, poi, è stata la ciliegina sulla torta confezionata dal tecnico viareggino. Vero è che l'Inter campione d'Italia e d'Europa offre molto poco alla voce "azzurri da convocare", ma puntare su Iaquinta & soci si è rivelato un clamoroso autogol, ma forse Lippi quest'inverno è stato in barca e non ha seguito il Campionato nè la Champions(a inizio stagione aveva pronosticato lo scudetto alla Juve).
Dunque niente Cassano, niente Balotelli, niente Miccoli(per i Mondiali sarebbe stato comunque infortunato, ma mai una chance da Lippi in questi due anni); nulla da fare anche per il palermitano Cassani e per Giuseppe Rossi, limpido talento che ha la colpa di giocare all'estero e di aver saltato una fetta di stagione, quando se si vanno a sommare le presenze stagionali di Camoranesi, Gattuso e Iaquinta non si arriva alle 38 che compongono un campionato, ma questo è Lippi, prendere o lasciare. Il nostro commissario tecnico è stato molto presuntuoso, non ha sentito i campanelli d'allarme delle qualificazioni mondiali nè quelli della Confederation Cup di giugno 2009, quando l'Italia fece una figura come quella di quest'anno.
"Nessun fenomeno è rimasto a casa", parole e musica della coppia Lippi e Cannavaro, ma nemmeno in Sudafrica abbiamo visto fenomeni con la maglia azzurra addosso.
Nonostante quanto detto finora, credo che l'Italia avesse una rosa tale da poter raggiungere i quarti di finale, visto il solito benevolo sorteggio avuto da Lippi, ma gli azzurri sono riusciti ad arrivare ultimi e a non vincere nemmeno una partita in un girone che più debole non si poteva, ma la scarsa condizione atletica di alcuni e le incomprensibili scelte tattiche di Lippi hanno portato al patatrac.
Ora tocca a Cesare Prandelli: speriamo che abbia più coraggio di Donadoni e che, facilitato dal risultato negativo di questa spedizione mondiale, possa operare un rinnovamento profondo, magari graduale ma netto, in vista dell'Europeo 2012. In bocca al lupo.
Lippi, da buon conservatore, è ritornato al gruppo campione del mondo, spazzando via, oltre a Cassano, tutte le critiche con la frase "Siamo sempre noi i campioni del mondo".
Si è così ripartiti da Cannavaro, Zambrotta, Gattuso, Camoranesi, gente che negli ultimi due campionati ha giocato poco e male. Insistere sul blocco della Juve, poi, è stata la ciliegina sulla torta confezionata dal tecnico viareggino. Vero è che l'Inter campione d'Italia e d'Europa offre molto poco alla voce "azzurri da convocare", ma puntare su Iaquinta & soci si è rivelato un clamoroso autogol, ma forse Lippi quest'inverno è stato in barca e non ha seguito il Campionato nè la Champions(a inizio stagione aveva pronosticato lo scudetto alla Juve).
Dunque niente Cassano, niente Balotelli, niente Miccoli(per i Mondiali sarebbe stato comunque infortunato, ma mai una chance da Lippi in questi due anni); nulla da fare anche per il palermitano Cassani e per Giuseppe Rossi, limpido talento che ha la colpa di giocare all'estero e di aver saltato una fetta di stagione, quando se si vanno a sommare le presenze stagionali di Camoranesi, Gattuso e Iaquinta non si arriva alle 38 che compongono un campionato, ma questo è Lippi, prendere o lasciare. Il nostro commissario tecnico è stato molto presuntuoso, non ha sentito i campanelli d'allarme delle qualificazioni mondiali nè quelli della Confederation Cup di giugno 2009, quando l'Italia fece una figura come quella di quest'anno.
"Nessun fenomeno è rimasto a casa", parole e musica della coppia Lippi e Cannavaro, ma nemmeno in Sudafrica abbiamo visto fenomeni con la maglia azzurra addosso.
Nonostante quanto detto finora, credo che l'Italia avesse una rosa tale da poter raggiungere i quarti di finale, visto il solito benevolo sorteggio avuto da Lippi, ma gli azzurri sono riusciti ad arrivare ultimi e a non vincere nemmeno una partita in un girone che più debole non si poteva, ma la scarsa condizione atletica di alcuni e le incomprensibili scelte tattiche di Lippi hanno portato al patatrac.
Ora tocca a Cesare Prandelli: speriamo che abbia più coraggio di Donadoni e che, facilitato dal risultato negativo di questa spedizione mondiale, possa operare un rinnovamento profondo, magari graduale ma netto, in vista dell'Europeo 2012. In bocca al lupo.
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